Progetto C4P
COMUNICARE PER PARTECIPARE
Il Centro Giovani di San Gimignano, la partecipazione dalla rete alla realtà.
La progettazione partecipata del centro giovani nasce attraverso un susseguirsi di fasi progettuali integrate in modo che una comunità giovanile possa progettare e pensare al meglio un contenitore, un luogo aperto tutto da delimitare in modo da approfondire le riflessioni, avere una traccia della discussione, catalizzare le energie e le richieste in un sito con blog e forum.
AREA DEI BISOGNI
     Il progetto vuole intercettare quei bisogni latenti in seno alla comunità giovanile sangimignanese attraverso un percorso di ricostruzione dell’identità comunitaria avvalendosi di metodologie partecipative.
     L’avvento della città turistica non ha previsto lo sviluppo di un sistema integrato che potesse contenere lo sfaldamento dei rapporti sociali, causato dalla perdita del sentimento identitario legato al proprio luogo di appartenenza. Questa situazione è stata aggravata dalla chiusura nel 2000 dell’unico centro aggregativo giovanile ‘Eta Beta’ . La mancanza di una politica per l’integrazione giovanile alternativa ha lasciato nell’ultimo decennio un vuoto generazionale. Le esperienze che il giovane cittadino vive nel periodo che va dalla pre-adolescenza, passando dall’adolescenza, fino all’età adulta, nei luoghi pubblici della propria città, sono le basi sulle quali si costruirà negli anni il rapporto con la città stessa e la propria comunità. Le difficoltà che la città storica (intoccabile e troppo ancorata al passato) ha di dialogare con i nuovi linguaggi giovanili crea un sentimento di indifferenza, terreno fertile per l’insediamento del disagio giovanile caratteristico della società mediatica contemporanea. Connesso a questo si possono evidenziare le potenzialità non sfruttate della creazione di nuovi canali di relazione che permetterebbero ai giovani ‘indigeni’ di entrare in relazione con i giovani visitatori in una prospettiva europea e internazionale.

BASI CONOSCITIVE SCIENTIFICHE
     Il dato fondamentale dal quale prende avvio questo progetto è l’assenza nella città di San Gimignano di un centro giovani, luogo di aggregazione locale. Tale esigenza è emersa più volte all’interno del ‘Forum sugli spazi giovanili’ promosso da un gruppo di giovani in collaborazione con l’associazione Sangiradio (2007). I mezzi utilizzati nello svolgimento dell’indagine sono stati un questionario specifico, l’apertura di una discussione sul Forum della web-radio Sangiradio, ed incontri in gruppo di discussione. I risultati della ricerca hanno evidenziato su un numero di 150 partecipanti come uno spazio di espressione sia considerato ancora come uno spazio prevalentemente fisico, «un edificio nello specifico» dove i giovani abbiano la possibilità di autogestirsi, esprimersi e sviluppare la propria creatività. La maggior parte dei partecipanti vede uno spazio di espressione come un posto dove ci deve essere il rispetto di tutti, il confronto, un luogo per conoscere nuove persone ed incontrarsi con amici avendo «la possibilità di comunicare nei diversi modi, pensare, divertirsi... un lusso! Uno sfogo senza censura, un foglio, un muro!».
     Il confronto fra pari è un ambito d’intervento fortemente sostenuto dalla comunità scientifica. Bruno Rossi, professore di pedagogia generale dell’Università di Arezzo, sottolinea come sia fondamentale nella crescita dell’individuo utilizzare attività partecipative «incoraggianti la percezione degli altri come simili, e di sé come soggettività autonoma e competente disposta ad uscire momentaneamente dalla soggettiva immagine del sé» (B. Rossi, Pedagogia degli affetti, Editori Laterza, 2004). Sempre secondo Rossi le attività da prediligere per favorire la crescita dell’individuo giovane come essere sociale sono «la gestione dei conflitti, la collaborazione e la condivisione (gruppi d’incontri, gruppi di ascolto, cooperative learning, lavoro di gruppo, studio di casi, esame di questioni controverse, conversazioni, discussioni, pratica di prosocialità, esercizio di solidarietà)».
     I diritti degli adolescenti ad esprimere la propria opinione, ad essere consultati e a partecipare alle decisioni che li riguardano sono sicuramente fra i meno garantiti nelle nostre scuole e nelle nostre città. Tali diritti garantiscono la crescita cognitiva e sociale di ogni individuo perché partecipare significa rendersi visibili, confrontarsi con l'altro, negoziare e dibattere le idee, creare appartenenze e assumersi responsabilità. Alcuni paesi non hanno ancora sottoscritto la Convenzione approvata dall'O.N.U. nel 1989 e molti dei paesi firmatari, fra i quali l'Italia, non garantiscono ancora in maniera efficace tutti i diritti che la Convenzione ha sancito. Anche per rispondere a questa esigenza la Regione Toscana ha istituito una legge regionale sulla partecipazione L.R. 69/2007 che si sofferma tra le altre cose sulla necessità di costruire attività formative finalizzate alla promozione della cultura civica e della partecipazione specialmente tra le nuove generazioni (art. 13). La Toscana si presenta così come la prima Regione italiana ad avere approvato una legge che riconosce e garantisce a tutti il diritto alla partecipazione. Per sensibilizzare e legarsi al dibattito internazionale - a completamento del percorso mirato alla promozione della partecipazione e alla fondazione di un centro giovani - si prevede pertanto la creazione della giornata della comunità giovanile di San Gimignano, con la proposta di farla avvenire il 20 novembre, in concomitanza con la Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.

DEFINIZIONE DEI DESTINATARI DELL'AZIONE PROGETTUALE
I destinatari del progetto sono i giovani sangimignanesi dai 16 ai 30 anni, circa 1000 individui di diversa estrazione sociale e culturale.

AREA DELL'AZIONE
Obiettivi Generali:
1. Generare appartenenza per migliorare le forme della vita collettiva realizzando la crescita cognitiva e sociale degli individui appartenenti alla comunità giovanile locale attraverso una percorso di democrazia partecipativa.
2. Rendere visibile l’attività giovanile e la capacità di generare proposte, creando spazi del confronto fra pari, della negoziazione delle idee, del dibattere.
3. Sperimentare l’assunzione di responsabilità condivisa con i pari e la creazione di rapporti sociali e della rete giovanile.

Obiettivi specifici:
1. Organizzare incontri a tema che costituiscano il fondamento della possibilità di instaurare rapporti intergenerazionali.
2. Realizzare attraverso metodologie nuove momenti di partecipazione attiva dei giovani.
3. Apertura di un CENTRO GIOVANI VIRTUALE, attraverso la costituzione di una piattaforma su internet, centro multimediale capace di rappresentare un nodo sulla rete.
4. Creazione di un centro giovani temporaneo all’aperto presso la Rocca di Monte Staffoli sulla base delle proposte emerse dai percorsi partecipativi. Tale centro rappresenterà la premessa di una possibile apertura futura di una sede.

Definizione del rapporto tra obiettivi ed attività:
Gli obiettivi che il progetto si pone troveranno la loro realizzazione in metodologie capaci di coinvolgere in maniera partecipativa i giovani di San Gimignano implicati in questo tentativo di progettazione bottom up.

Metodologie e strumenti d'intervento:
Le metodologie alla base di questo progetto sono prese in prestito dalle attività di gestione e di progettazione partecipata nelle politiche pubbliche:
. assemblee deliberative
. interviste
. antenna d’ascolto
. laboratori progettuali
. focus group

Risorse:
Le risorse necessarie per questo progetto ruotano attorno ad un gruppo di persone che prenderanno a carico le varie attività.
Le risorse sono così strutturate:
. Una persona si occuperà della gestione del sito.
. Una persona sarà il responsabile delle produzioni grafiche.
. Una persona si occuperà della comunicazione attraverso locandine e volantini (o passaggi promozionali sulla radio locale).
. Due persone cureranno le attività dell’antenna.
. Una persona si occuperà dei focus group
. Il gruppo che costituisce la risorsa dell’intero progetto agirà in modo integrato per la riuscita dell’evento finale in Rocca.
 
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